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Boxer

Alessandra,  autrice di questa foto e amica, mi dice che devo scrivere qualcosa ....
Penso cosa scrivere… la mente si riempe di pensieri.
Ricordo  tutto ciò che è avvenuto in questi anni… la mia storia l’ho scritta nel 2000 per una rivista dopo che Giotto aveva vinto il titolo mondiale. Quante cose sono successe... gioie e dolori…questo è allevare.
Mi piacerebbe farvi capire cosa io provo per questa passione/lavoro.
Guardando la foto che mi ha fatto Alessandra, capisco perchè dopo tanti alti e bassi, e tanti sacrifici, sono ancora qui a pensare al prossimo accoppiamento… a immaginare i prossimi cuccioli.

Questo è quello che mi fa andare avanti: i cuccioli, questi piccoli esserini che nascono dopo una notte in bianco o dopo un cesareo, questi piccoletti che ti porteranno gioie e purtroppo anche dolori.
Parliamo delle gioie: ogni giorno li vedi cambiare, a volte la mamma ha poco latte e allora sei li con il biberon che li nutri e intanto il legame si fa sempre più forte… da quando aprono   gli occhi, da quando cominciano a fare i primi passi goffi...  a quando ti abbaiano se arrivi a portargli la pappa.. e quando cominciano a riconoscere la tua voce.. voce che riconosceranno sempre anche dopo tanti  anni che non ti vedono.
Quando  passo  a trovare un  mio cane, anche dopo tanto tempo, vedendomi mi fa tante feste tra una capriola e l'altra e i proprietari mi dicono che non fa  così con nessuno: “Ti ha riconosciuta!”. .Queste sono le gioie... sapere che hai dedicato due mesi e più a questi piccoletti e loro non si sono dimenticati di te.
Questi ultimi anni sono stati difficili, ho dovuto salutare per sempre parecchi amici, si anche loro sono miei amici, non siamo mai pronti per lasciarli andare e ogni volta è un dolore
Quando ho lasciato andare Lucrezia, la mia Lucrezia… una mia amica allevatrice  mi ha scritto queste due righe:
“Penso tu sia un pochino pesta come quando fai  un ruzzolone, niente di irreparabile ma tante escoriazioni bruciano e fanno male. Domani bruceranno un po’ meno ma rimarranno tutti i piccoli segni che questi grandi dolori ci fanno. Però, se non avessimo i dolori, ci sarebbero mancate le grandi gioie degli anni vissuti con i nostri cani che amiamo e ci amano senza condizioni“.
Ed è proprio così che  mi sento ogni volta che un mio cane muore: è un dolore fisico, le lacrime scendono per giorni poi pian piano  si attenua.. però c’è il ricordo, il bellissimo ricordo,  di tutti i meravigliosi  momenti trascorsi con loro. E poi  arrivano nuovi amici… figli, nipoti, pronipoti degli amici che ti hanno appena lasciata e in loro ritrovi, uno sguardo, un' espressione.

E basta poco per ricominciare, per ripartire, amando  queste piccole canaglie a quattro zampe, pensando al futuro.


Mariangela